… cosi improvvisamente immagini, parole, sensazioni e pensieri mi salgono su dal fondo di me stessa e come una pioggia di settembre mi bagna una tristezza infinita senza motivo…

Motivi che forse nascosti in me ci sono e mi guardano con occhi velati di nebbie lontane, con mani lunghe e nervose che accarezzano, come il vento accarezza i rami secchi, le pareti del mio stomaco.

Sento quelle unghie che affilate e instancabili non accarezzano più ma grattano .. grattano … grattano a sangue le parenti interne del mio corpo.

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