.. notte di incontri… era tanto che non accadeva… forse mesi… o forse di più… paesaggi conosciuti. i miei paesaggi… il mare. Il mare ligure con i suoi colori. I colori delle case che si affacciano su di esso… la luce di luglio… lui, il mio compagno di infanzia, di giochi, di confidenze… il bambino che mi ha accompagnata nei miei giochi… ma forse no… non è il mare ligure… non è nemmeno luglio..no, no… è Parigi… è giugno… la luce è diversa, gli odori pure… le emozioni non sono le stesse… il mio stomaco si stringe, si chiude su se stesso… gli occhi mi si bagnano.. sono a Parigi e c’è anche lui. Di nuovo. Lui. Non il bambino della mia infanzia… no .. è lui è il mio amico di sempre… si, si. Si, lui che ho amato come si ama il fratello scelto… lui, con le sue dita sottili e lunghe. Lui con i suoi occhi piccoli, neri e vivi. Pungenti come spilli. Occhi neri e lucidi. Lui con quella faccia da bambino mai cresciuto e quel corpo effimero come effimero adesso è il suo ricordo… un ricordo… lui che non c’è più… che una neve fredda di fine dicembre ha portato via per sempre… neve che nella mia citta non passava da anni. Una neve che non ce l’ha fatta a guardare e basta, ma che è scesa su di noi. Sulle nostre mani screpolate.. sui nostri corpi infreddoliti dal dolore… su i nostri visi rigati di infinite lacrime…

e mi cullo in questa Parigi.. in queste strade fatte di palazzi bianchi e pietre… in questi giardini immensi… mi cullo, perché non torneranno fuori di me… posso solo godermi questo meraviglioso e doloroso sogno che con non curanza mi regala chi più ho amato e che mai più …

…ma più…

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