È insostituibile anche come compagno di viaggio…

In treno questa mattina tre cassette per me … un Paolo Conte di un’amica… “Le fanfole e ninne nanne” della mia Fra e un De Andrè, che mi accompagna sempre, di chi mi ha fatto uno dei complimenti più belli mai ricevuti…

Ho messo Conte.. non lo “sentivo”… “Le fanfole” … niente … perché avevo lui e … e lui mi entra dentro… sempre con la stessa forza…

La prima che mi ha cantato è stata questa:

Mastica e sputa

da una parte il miele

mastica e sputa

dall’altra la cera

mastica e sputa

prima che venga neve

luce luce lontana

più bassa delle stelle

quale sarà la mano

che ti accende e ti spegne

ho visto Nina volare

tra le corde dell’altalena

un giorno la prenderò

come fa il vento alla schiena

e se lo sa mio padre

dovrò cambiar paese

se mio padre lo sa

mi imbarcherò sul mare

Mastica e sputa

da una parte il miele

mastica e sputa

dall’altra la cera

mastica e sputa

prima che faccia neve

stanotte è venuta l’ombra

l’ombra che mi fa il verso

le ho mostrato il coltello

e la mia maschera di gelso

e se lo sa mio padre

mi metterò in cammino

se mio padre lo sa

mi imbarcherò lontano

Mastica e sputa

da una parte il miele

mastica e sputa

dall’altra la cera

mastica e sputa

prima che metta neve

ho visto Nina volare

tra le corde dell’altalena

un giorno la prenderò

come fa il vento alla schiena

luce luce lontana

che si accende e si spegne

quale sarà la mano

che illumina le stelle

mastica e sputa

prima che venga neve.

(Ho visto Nina volare)

Poi con gli occhi chiusi ho sentito queste parole:

Nell’acqua della chiara fontana

lei tutta nuda si bagnava

quando un soffio di tramontana

le sue vesti in cielo portava

dal folto dei capelli mi chiese,

per rivestirla di cercare

i rami di cento mimose

e ramo con ramo intrecciare

volli coprire le sue spalle

tutte di petali di rosa

ma i suoi seni eran tanto minuti

che fu sufficiente una rosa

le braccia lei mi tese allora

per ringraziarmi un po’ stupita

io la presi con tanto ardore

che lei fu di nuovo svestita

il gioco diverti la graziosa

che molto spesso alla fontana

tornò a bagnarsi pregando Dio

per un soffio di tramontana.

(Nell’acqua della chiara fontana)

e senza rendermene conto ho pensato ad un amico, che mi legge, ma che non lascia mai commenti perché: “ …non mi piace lasciare commenti”…

Queste parole mi hanno fatto pensare a parole che da lui spesso sento, queste parole mi hanno ricordato la sua dolcezza per la mia insicurezza… queste parole mi hanno riportato sensazioni… queste parole mi hanno ricordato parole che non avevo mai sentito per me…

…queste parole mi hanno fatto…

Tu, Mr. Astice, sai bene cosa… e… “forse” … “forse”… chissà …

Annunci