Il mese di dicembre, un mese infinitamente doloroso per me. Dolore puro. Il mese del mio dolore… un mese che non dimenticherò mai, di un anno ben definito… sta arrivando ed io lo sento già nell’aria.. in quella dolorosa aria intrisa di atmosfere natalizie. In quell’aria fredda e luminosa che il sole attraversa. In quell’aria che porterò per sempre in me rivestita di un manto bianco appena accennato.

Vedo le mie mani. Vedo solo loro. Bianche, pallide. Pallide come il mio viso. Mani secche, screpolate dal freddo. E il marmo bianco.

Vedo quel natale passato in casa.

La corsa in segreteria studenti per i piani di studio. L’eccitazione di lui, Paolo, il suo sorriso luminoso. La sua figura scarna , secca, le sue gambe lunghe, le sue mani dalle lunghe dita… vedo la sua eccitazione per l’arrivo della sua ex. L’attesa. La voglia di stare di nuovo tutti e tre insieme come pochi mesi prima a Parigi. Una sintonia perfetta. Inimmaginabile durante i giorni parigini. Un essersi ritrovati come mai prima. Un bisogno di condividere le nostre confidenze. Di raccontarci le mie e le sue storie, incontri ed altro molto altro.

Ricordo l’acquisto di quell’abitino, sottile, trasparente, troppo scollato… un vestito che non riesco ad indossare se non per bisogno di lui… mi manca. Mi manca come nessuno mi mancherà mai. Mi manca.

Mi mancano i nostri the, i nostri esami, i nostri litigi. Mi manca il suo bacio sulla mia testa. Mi manca lui.

E odio con tutta me stessa questo mio insanabile dolore. Vorrei strapparlo da dentro me, per non sentire più grattare la gola, per non sentire più quella lacrima affacciarsi sui miei occhi, per non sentire più … per non sentire più la pancia lacerarsi.

Ho voglia di quel sorriso… ho voglia delle sue infinite cazzate… ho voglia di quel suo grande cuore…

Vorrei cancellare dalla storia quel giorno. Quei visi tirati. Quei visi segnati dal dolore. Quei visi.

Vorrei cancellare quel corpo freddo. Quella stanza fredda. Vorrei cancellare quei fiori bianchi. Vorrei cancellare quel marmo. Vorrei cancellare queste lacrime che mi rigano il viso.

Vorrei ricordare senza cancellare mai tutti i miei giorni con lui.

Vorrei che il tempo non cancellasse quello che di lui mi è rimasto.

I ricordi. Solo… ricordi.

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