Spesso l’umore cambia per piccole cose, come il sorriso o lo sguardo che si appoggia su di te.

Ieri il bisogno di uscire da me, dalla mia uggia era immenso. Restare da sola significava solo nutrire me stessa di quel misto di rabbia, di tristezza di voglia di affetto che da diversi anni mi invade in questo periodo. So, che tutte le mie emozioni sono amplificate dalla non accettazione profonda di quel 28 dicembre. Lo so. Ogni anno mi convinco che sarà diverso. Che il tempo passa e porta via i dolori… ma non succede.. no. Questo male detto tempo porta via solo la freschezza dei ricordi, ma l’essenza del dolore è sempre la stessa.

A me lui continua a mancare. Continua a mancare sempre. Adesso perché sento di nuovo sulla pelle quei giorni… perché sento che .. vaffanculo un aneurisma! E sento questa rabbia che non posso scaricarla fuori da me. Non posso. Nessuno è colpevole. Nessuno. Solo un “difetto” dalla nascita..

E fa male. Cazzo, se fa male.

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