Acqua calda. Bollente. Fitta.

Sento la pelle bruciare. Mi piace sentirla cosi. Mi piace aumentare la temperatura dell’acqua. Renderla sempre più bollente. Sentire il mio sangue che scorre sotto la mia pelle.

Esco dalla docci anel corridoio freddo. Mi infilo nel bagno tolgo l’asciugamano e passo l’aria calda tra i capelli.

Un velo di crema. Ma senza profumo. Non voglio avere un odore particolare oggi.

Metto le lentine. Scelgo le calze. Devono esser nere coprenti. Oggi ho bisogno di queste. Scelgo un reggiseno sobrio, essenziale, quello verde oliva. Uno slip nero. e una canotta . Anche lei nera. si. Mi devo sentire a mio agio perchè so che nella prossima ora mi sentirò a disagio li sdraiata a guardare il soffitto mentre le sue mani percoreranno il mio corpo. Sono mani piccole. Leggere, veloci ed avvolgenti.

Sono mani esperte. Molto.

Lui è piccolo. Silenzioso. Troppo. Occhi piccoli e penetranti. Voce placida. vellutata.

é imbarazzante star li.. si è un pò imbarazzante sentir quelle sue mani che mi percorrono.

Il tempo si dilata .. mentre guardo il soffitto e cerco di star rilassata. Lui parla poco e io delle volte ho voglia di lasciarmi andare e addormentarmi… ma non posso…

Invidio sua moglie…

Se le sue mani-polazioni da osteopata regalano tanto chissà…

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