Come promesso nel sobrio blog del bera, Opioninidiunbevitore, eccomi qui a ragionare sul rapporto tra cinema e letteratura.

Cosa non facile, direi.

I film tratti dai libri sono un’infinità… chi liberamente tratto, chi fedele, chi ispirato da questo o quest’altro romanzo.

Io sono sempre stata una fanatica di questo connubio, fin da piccola. Forse, addirittura, è stato proprio questo ad iniziarmi alla lettura con passione… forse con “La storia infinita”.

E da lì un vortice infinito di film tratti da… e di libri letti dopo il … un vortice senza fine dove mai uno prevaleva totalmente sull’altro. Mai. Mai perché queste sono due arti completamente distinte. Sono due forme espressive che raccontano storie ed emozioni usando mezzi diversi. Confrontarle è semplicistico e banale. Una parla attraverso la scrittura andando a stimolare l’immaginazione e il bagaglio culturale ed emotivo del “fruitore”, il lettore, l’altra parla attraverso immagini, musica, costumi, recitazione, paesaggi, carrellate, zoom, primi piani… andando a toccare “altro” del fruitore e regalandogli visioni nuove, “immaginazioni” altrui… Ragghianti aveva capito questo e durante i suoi anni di insegnamento all’università si ostinava a non dare tesi in storia del cinema perché reputava che fossero troppo complesse dal momento che considerava il cinema una mantide religiosa che si ciba di tutto quello che le passava vicino. Chi si avvicinava a quest’arte da studioso doveva metter in conto un proprio bagaglio culturale a dir poco “infinito”. Un bagaglio fatto di storia, di storia della musica (e conoscenza se possibile), di letteratura, di arte oltre quella, naturalmente, del cinema…

Spesso sento dire che il libro è migliore sempre e comunque… E non è vero, ci sono film bellissimi tratti da libri mediocri come ci sono film pessimi tratti da libri meravigliosi. Ci sono poi matrimoni perfetti dove entrambi sono degni di nota….Non so io ho amato tantissimo il film di De Palma “Carrie, lo sguardi di satana” e il libro di S. King non mi ha lasciato niente… ho amato il romanzo “Il Gattopardo” e che dire del capolavoro di Visconti? Come del resto ho amato il romanzo dell’Allende, “La casa degli spiriti” , e ho trovato pessimo il film… e poi mi viene in mente il bellissimo “Blade Runner”, “Camera con Vista”,”Il nome della rosa” , “About a boy”, “Le Amiche di Antonioni”, tratto da “Tra Donne Sole” di Pavese, “Apocalypse Now”, Heart of Darkness di Conrad, “Colazione da Tiffany”, con una indimenticabile Audrey Hepburn dove romanzo di Truman Capote non è certo indimenticabile, ho nel cuore il “Dracula di Bram Stoker” di Coppola.. e “jules et jim“? Letto il libro?.. niente a che vedere con questa piccola grande opera di Truffaut… e Kubrick? …

Insomma riduttivo considerare il libro migliore del film sempre… limitativo. Sarà che io amo il cinema… come amo i libri… passioni inscinidibili, evasioni, sogni, ricchezza interiore…

Sinceramente non credo che sia giusto comparare opera letteraria ad opera cinematografica, anzi è proprio scorretto. Chi si sognerebbe di paragonare un libro ed una statua con il medesimo titolo? Ed un libro ad un quadro?…

Paragonare in modo “sistematico” il libro da te letto al film porta inevitabilmente alla delusione, perchè mai e poi mai un regista diverso da te potrebbe rendere il mondo che tu ti sei immaginata con la lettura. “fantascienza” direi 😉

È bello immergersi in entrambi con curiosità, per vedere i punti in comune per arricchirsi attraverso punti di vista diversi… per rivivere quella storia un pò come quando da piccoli i nonni ci raccontavano le fiabe sempre in modo diverso scoprendo ogni sera particolari, aspetti, magari,che la sera prima nemmeno c’erano…

Sono la prima a non amare i post lunghi.. sorry!

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