Contraddizione … Mutevole… Incompatibilità, con chi? Con me stessa. È strano. Si sembra cosi stupido e strano. Come è possibile esser cosi in contrasto cosi incompatibile come mi sento io con me? … Come se fossi fatta di due forze uguali ma opposte. Due me che lottano continuamente. Una che cerca di impedire all’altra di fare ciò che vorrebbe. Non il semplice scontro fra razionalità ed emotività. No, troppo semplice. È qualcosa di più profondo. È qualcosa che lavora dentro di me a mia insaputa. È qualcosa che mi impedisce spensieratezza e leggerezza. È qualcosa che quando meno me lo aspetto mi trascina giù. Mi tiene per una caviglia e mi tira. Forte. Un po’ come quelle mani che da piccola mi tormentavano. Avevo sempre le stesse paure. Paure di mani. La mano del Maligno sotto il mio letto o la mano femminile che con le sue unghie lunghe sarebbe venuta a infilzarmi nel cuore della notte. Mani che mi volevano tenere a loro, mani che mi volevano impedire di respirare… mi volevano impedire qualcosa …. Qualcosa di me, di ancora oscuro per me, mi vuole impedire qualcosa… qualcosa che non comprendo… qualcosa che mi trascina nella mia oscurità.

Perché sono fatta cosi?

Perché ho una parte cosi triste?

Perché ho una parte di me di cosi disperata, affamata ?

Cosi fragile… bizzosa… piccola … fragile..

Perché questa me mi tiene con tanta fermezza ma non riesce a sussurrarmi o gridarmi cosa vuole? Perché è cosi ermetica? Perché è cosi in conflitto con me?

Perché?

Vorrei ucciderla quella me.

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