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Ti ho trovato subito bello
Splendente
Quasi cristallino

Abbagliata da te
Dalle tue parole.
Non bello indicibile come il tuo viso
Ma di più

Una bellezza oltremodo inimmaginabile
Una sensibilità che mi sembrava impossibile

Ho sentito subito quello che da tempo non sentivo più. La voglia di ascoltarti. Conoscerti.
Senza sosta. Il desiderio di saziarmi di te. Della tua essenza. Del tuo essere quello che a me sembravi.
Mi sembravi così diverso da chi prima mi aveva rapito il cuore.
Mi sembravi così per niente stronzo.
Così meravigliosamente vivo e aperto a me.
Cosi meravigliosamente meraviglioso il tuo esistere
Il tuo essere apparso nella mia vita, quando meno immaginato e cercato.
Ti avevo notato. Poco. Poi subito stupita da te. Dal tuo invito. Dal tuo raccontarti. Subito abbagliata. Rapita.
Rapita nelle tarde ore della notte. Con la stanchezza, il sonno in cerca di te per te.
Rapita da quell’uomo cosi femminile in certi suoi aspetti.
Da quell’uomo così sensibile. Così anomalo per i miei canoni. Mai attratta dai belli.
Mai attratta più di tanto da dolcezza e sensibilità. Sempre in balia del più stronzo, mi lascio catturare da morbidezza e …
E meravigliata mi sono fatta prendere.
Se quella voglia di te fosse completa. Se …

Con difficoltà e dolore mi ritrovo qui.
Con stupide lacrime lavo il mio viso
Le lecco. Le assaporo. Le vorrei di nuovo dentro di me. Le vorrei annientare.
Vorrei annientare il mio modo di essere. Di essere cosi fragile e in balia …
Vorrei …
Avrei voluto..
Desiderato…
Non essere un niente per te.
Avrei voluto svegliarmi questa mattina con il sapore di te nel cuore. In un cuore stracolmo e struggente.
Di te che avrei voluto conoscere. Di te di cui mi sono fidata. Di te che avrei voluto portare in giro per la mia città. Di te che avrei voluto farti conoscere ogni piega di me. Delle mie fragilità. Delle mie difficoltà. Delle mie stranezze. Del mio non esser donna. Del mio esser timida e fragile. Del mio abbassar gli occhi dopo averti sfidato. Delle mie infinite contraddizioni. Contraddizioni forti e laceranti adesso. Contraddizione di volerti uccidere, dentro di me, e di sentire che vorrei che tu mi dicessi qualcosa e non solo indifferenza e silenzio come questa notte.
Notte fatta di contraddizioni mie.
Fatta di voglia di ridere con te, di giocare con te e di dolore. Straziante per la durezza e l’indifferenza delle tue parole per me.
La rabbia del risveglio.
Il dolore

Come una stupida donna rendermi conto che mi disprezzi e il tuo silenzio parlava più delle parole che io ho “amato”. Forse amato è sicuramente troppo. Ma sono fatta così. Sono fatta di emozioni che mi bruciano e devastano logorandomi.
Sono contraddittoria. Sempre combattuta tra la voglia di bruciarmi e forse fuggire.
Da te non sarei fuggita.
Che stupida, eh?
Ho conosciuto uomini da cui continuo a fuggire e da te no…
Io da te non sarei fuggita. Anzi correvo verso di te. In attesa di te.

Perché sto scrivendo questo sapendo che mi ignorerai? Perché come sempre ti ho detto sono una stupida donna bambina dai piedi nudi, dalle gambe incrociate, dagli occhi scuri e salati, dai capelli attorcigliati alle dita, dal cuore fragile e dalla voglia infinita di credere nelle persone che le hanno sfiorato il cuore… una stupida donna bambina

Ti avevo solo chiesto chiarezza, nudità, non del tuo corpo ma della tua anima. Ti avrei chiesto solo questo anche se speravo e desideravo di più… desideravo te…
Immagino che il tuo ego adesso sia soddisfatto. Hai infranto un cuore, ma tranquillo, è un cuore stupido non hai rotto niente di prezioso. Mi sarei fidata di te.. strano, eh? Io che non mi fido di nessuno mi sarei fidata proprio di te

Ho amato un sogno e ho creduto in una favola…

Vorrei non smetterti mai di parlarti, ma so che è inutile, non esisto io per te…

Mi hai chiesto se mi sei mancato [che era importante per te saperlo]

… non hai idea … non hai idea … non hai idea…

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