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VII.

Mattia era affacciato su tutta Parigi, guardava fuori dalla finestra ma non vedeva. Era completamente assorto. Non riusciva a capacitarsi che, Chiara, avesse deciso di andarsene per tutti quei mesi e il suo continuo palesare sempre più, il desiderio di trasferirsi a Parigi lo aveva indurito, verso di lei. Amava davvero Chiara, anche se in modo del tutto suo e scorretto, ci teneva a lei. Solo che non riusciva a gestire le sue reazioni emotive, le sue convinzioni o forse la sua insicurezza o chissà… Fatto sta che la scelta di partire per l’Erasmus, dopo la notte, di lei, con Nina, era stata la fatidica goccia. Oltretutto in tutti quei mesi, Chiara, era stata molto presa da sé trascurandolo con una leggerezza che aveva fatto crescere rabbia e amarezza. Adesso era anche lui Parigi. Si era immaginato che rivedendola tutto sarebbe tornato come sempre, ma Chiara era presa solo da sè stessa, inutile mentire, si ripeteva Mattia, guardando la Senna. Vedeva nel fiume, fluire tutto quello che lei non le aveva raccontato. Sull’incresparsi dell’acqua vedeva Chiara che se la spassava con chiunque. Da dopo il tradimento di lei con Nina, lui era come ossessionato. Si era convinto che fosse sempre in lì pronta a oltrepassare il limite, che avesse bisogno di provare emozioni brucianti. Mattia in realtà confondeva, a sua insaputa, Chiara con Nina. Chiara era fuoco che bruciava ma lungi da lei il bisogno e tanto meno il desiderio di bruciarsi. Non era attratta dal fuoco, ma dalla voglia di vivere e ridere.
Nancy Sinatra cantava Bang Bang, My Baby Shot Me Down, Chiara camminava a piedi nudi per la stanza sistemando le cose di Mattia. Aveva così voglia di portarlo nella sua Parigi, fargli vedere il suo mondo, fargli conoscere le sue coinquiline, ma lo vedeva strano. Lui sempre così dolce con lei, si era trasformato in quei mesi in un Mattia diverso. Distaccato, distante, freddo… gli si avvicinò da dietro per abbracciarlo; lui si voltò di scatto, la fissava senza darle tregua con lo sguardo. Continuava a ripeterle “Allora, ti sei divertita, eh? Adesso, però, ci divertiamo noi!”
Chiara indietreggiò di un passo, la voglia di abbracciarlo era sparita così, all’improvviso, di fronte a quel nuovo Mattia.
Le venne spontaneo chiedergli se voleva bere qualcosa, uscire in giro. Lui la strinse a sé, con forza, e la baciò senza ascoltarla, premendola contro il muro. Poi si staccò da lei improvvisamente e la trascinò in camera. La baciò di nuovo con ancora più forza, la spinse verso il muro, le tolse gli slip e la rigirò prendendola da dietro, con foga e rabbia. La stava punendo, non amando…

(Continua…)

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