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VIII.


Mattia stava ammollandosi da un po’ nell’acqua, le ragazze avevano scelto di non farsi il bagno e lui, ora, da lontano, si stava annoiando pure in mare. Tornato sulla spiaggia si accorse che Chiara, stava ancora dormendo sdraiata sul suo asciugamano, mentre Nina e Laura, si stavano spalmando di olio solare. Impossibile non restare incantato da quelle due ragazze, mezze nude, che si spalmavano a vicenda il corpo già abbronzato.
Una risata fragorosa, quasi sguaiata da parte di Laura, lo risvegliò dal suo idillio. Quelle due piccole vipere sghignazzavano fra di loro e lo puntavano con occhi maliziosi e furbi all’altezza del pube. Dal suo costume bagnato un’evidenza di troppo si faceva notare senza discrezione. Con uno sguardo svelto si rassicurò che Chiara non si fosse accorta e, imbarazzato dalle risatine delle due, si buttò velocemente, di nuovo, in acqua. Chiara si era accorta di tutto, aveva fatto solo vista di dormire e, appena sola con Laura e Nina, scoppiò anche lei a ridere.
La presenza di Laura in vacanza in Italia aveva fatto un gran bene al rapporto tra Chiara e Nina, lo aveva alleggerito di tensioni mal celate, qualcosa, che a Chiara sfuggiva, a Nina non doveva esser andata giù; aveva perfino rifiutato di andare a passare un po’ di tempo da lei a Parigi. Era come fosse necessaria. Se in erasmus, Laura, era stata una ragazza fredda, quasi sempre distaccata, le vacanze, invece, l’avevano scoperta come una piena di voglia di divertirsi.
Uscito Mattia dall’acqua si ritrovò da solo in spiaggia, un biglietto tra le pagine del Il Giovane Holden, diceva che le ragazze lo aspettavano al ristorante della spiaggia. S’infilo i bermuda e si diresse verso loro.
Le vide da lontano, sedute a un tavolino all’ombra, mentre si stavano passando qualcosa con le mani. No, stavano mangiando con le mani, si passavano piccoli gamberetti con le dita, l’una all’altra…
Mattia sentiva caldo e le ragazze sembravano affamate come non mai. Lente si gustavano, e passavano, il cibo. Il Mare, dice, risveglia la fame. Mattia le guardava attento. Osservava le loro mani su quei gamberetti unti e le loro labbra. Silenzioso, non distoglieva lo sguardo. Loro sembravano del tutto incuranti di lui. Solo Nina ogni tanto lo fissava, con quello sguardo impudico, pungente, che lo costringeva ad abbassare gli occhi. Quella donna era dentro la sua testa e il suo corpo.
Nina si alzò di scatto, lasciando cadere il pareo sulla sedia, aveva voglia di qualcosa di freddo. Guardò di nuovo Mattia e gli chiese se anche lui, per caso non ne avesse desiderio. Smarrito rispose di sì e in attesa si perse di nuovo in Laura e Chiara che mangiavano e ridevano.
Un attimo e Mattia non capì più niente. Il suo corpo fu travolto da un lungo insopportabile brivido freddo. Laura e Chiara scoppiarono a ridere sguaiatamente mentre Nina continuava a versare acqua gelata sull’indecente evidenza di Mattia tra le sue gambe.

(Continua…)

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