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XX.



La luce morbida entra nella stanza per posarsi sul corpo nudo di Nina, distesa sul letto sfatto. Non dorme, si ascolta. Il silenzio è fuori di lei. Il rumore, lo sconcerto, dentro. Guarda Mohamed. Nudo, addormentato. Bello.
Bello da sempre; come lo sguardo posato su di lui la prima volta, ma diverso adesso. Uno sguardo nuovo quella mattina, tra le ciglia di Nina. Nessuna voglia attraversa il suo corpo. Osserva pensierosa dentro e fuori di lei. Guarda quell’uomo, compagno dei momenti di sesso e si domanda senza rispondersi. Sente ciò che non conosce attraversarle la pelle. Spera che non si svegli, teme il suo sguardo.
Con labbra umide si mordicchia la punta delle dita e guarda il soffitto. Il bianco le penetra la mente. La voglia di far tabula rasa di sentimenti nuovi e improvvisi, la accoglie. Confusa, un po’ di paura la coglie. Luca, sentimento ormai lontano non l’abita più, le ricorda il presente del proprio sentire.
Confusa, Nina, respira piano. Lenta. Si accarezza l’addome. Ascolta i movimenti della sua pancia. Sa che la paura risiede lì, nel ventre. Paura di sentimenti inusuali, che la confondono. Lui continua a dormire inerme. Nina si alza si accosta alla finestra, rivive i momenti della notte appena passata. Pensa alle labbra, alle mani, allo sguardo di Mohamed su di sé e, accettando di esser innamorata di lui, lo stomaco le si rilassa e il viso le si illumina.
Nina ha paura. Paura della reazione di Mohamed, paura del nuovo sentire per lui.
Si stiracchia. Sbadiglia. Osserva il vicino che, come sempre, la spia dalla finestra di fronte.Sorride dentro di sé. Si volta e guarda l’uomo adagiato nel suo letto e dentro di lei. Come una gatta morbida gli si avvicina e lentamente monta sopra di lui. Il corpo di Mohamed sussulta, le sue labbra sorridono, i suoi occhi restano chiusi. Ama lasciar il campo libero a quella ragazza. Ama attendere immobile un suo movimento. Un suo gesto. Una sua idea o fantasia. È gioco complice di lei. Solo un attimo per chiedersi cosa succederà e sentire le labbra di lei sul suo collo, sulle sue spalle, dietro la nuca. Mohamed si aspetta un movimento brusco. Una voglia mattutina. Si aspetta una Nina maliziosa, passionale, viva e bruciante. In quell’attimo di lunga attesa, si ritrova una Nina tenera, morbida, silenziosamente densa di sé. Una Nina celata agli occhi di tutti.
Stranita Nina appoggia la sua testa sul suo petto e si addormenta, stretta a lui. Avvinghiata, come mai prima.

(continua…)

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