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XXIV.



Primo finale
Lenta, la mano di lei scese dalla schiena alla vita, passò sull’addome, che lui ritrasse leggermente, e lenta, ancor di più, scese sui pantaloni. Vi appoggiò la mano. Ferma, prima, poi lo accarezzò, piano. Gli sorrise e “Mi vuoi?…”
Moahmed le sorrise, fiero.
“Aspettami” e si diresse in bagno. Mohamed si appoggiò al muro e ordinò un amaro.
L’amaro arrivò. Un biglietto l’accompagnava.
Si è fatto tardi. A domani. Nina

Secondo finale
Lenta, la mano di lei scese dalla schiena alla vita, passò sull’addome, che lui ritrasse a pena, e lenta, discese sui pantaloni. Vi appoggiò la mano. Ferma, prima, poi lo accarezzò, piano. Gli sorrise e “Mi vuoi?…”
Moahmed le sorrise, fiero.
“Aspettami” gli disse e si diresse in bagno. Mohamed si appoggiò al muro e ordinò un amaro.
Sentì la voce di Nina. Rideva. Incrociò lo sguardo di lei. Gli sorrise. Si tirò su i capelli, prese la borsa lo bacio sulle labbra e “Si è fatto tardi, mi aspettano”
E Mohamed la vide allontanarsi abbracciata al cameriere…

Terzo finale
Lenta, la mano di lei scese dalla schiena alla vita, passò sull’addome, che lui ritrasse leggermente e lenta, ancor di più, scese sui pantaloni. Vi appoggiò la mano. Ferma, prima, poi lo accarezzò, piano. Gli sorrise e “Mi vuoi?…”
Moahmed le sorrise, fiero.
“Aspettami” e si diresse in bagno. Mohamed si appoggiò al muro e respirò.
Nina tardava. Si diresse al bagno.
Non era lì.
Chiese a un cameriere, questo sorrise sotto i baffi e gli disse che lei se n’era andata da un po’, ma non da sola…

Quarto finale
Lenta, la mano di lei scese dalla schiena alla vita, passò sull’addome, che lui, ritrasse leggermente e lenta, ancor di più, scese sui pantaloni. Vi appoggiò la mano. Ferma, prima, poi lo accarezzò, piano. Gli sorrise e “Mi vuoi?…”
Moahmed le sorrise, fiero.
“Aspettami” e si diresse in bagno. Mohamed si appoggiò al muro e respirò.
Nina tardava. Si diresse al bagno. Sorridente. Nina sapeva il fatto suo. Sapeva che lui l’avrebbe raggiunta e presa con foga.
La sentì gemere.
In un attimo la immaginò lì a darsi piacere, nell’attesa di lui.
Si avvicinò alla porta.
La voce di Nina non era la sola.


(continua)

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