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Lo stare immobile

non quieta

il pensare



Tutto

si fa confusione



E il tutto

si fa niente

come il niente

si fa tutto



Lo so

e lo sento



In me

dentro

in una profondità

palese,

forse, ai più

c’è qualcosa

di sbagliato



Un quel

qualcosa

che…



Non comprendo

non trovo

non colgo



ma…



è lì

presente

castrante

soffocante



Nel buio

del mio nido

mi faccio piccola

silenziosa

Incapace



Incapace di comprendere



Credo di cogliere e intuire

ciò che mi nutre

non è la solitudine di me



Ma di più

di me

non riesco



Non riesco a capire



Tutto è bloccato



Forse è la vita

rubata



Rubata da emicranie

indicibili

allucinanti

devastanti



Ladre

emicranie

ladre di vita



Non perdonerò

mai

questo alla mia

malattia



Mi ha rubato

la vita



I miei, poco più, che vent’anni



Mi strazia

mi logora

il mio passato non vissuto



Vegetato a letto

nel buio totale

dell’inesistente

silenzio del mondo



E ora

la smania

di riprendermi tutto

è tanta



Ma tutto

è impossibile

ora



Mi è stata

rubata la vita



La mia vita







Respiro







Le lacrime scendono

due



solo due

Ne vorrei di più



Tante

un fiume



Infinito



senza tregua

senza sosta



Per svuotarmi

da tutto il dolore

l’incomprensione

la solitudine

il rancore verso di me



Da tutto e niente



Perchè il tutto è

niente e

il niente è

tutto





Respiro




Ho bisogno di vita

di vivere persone

tante



Risate

folla

amici

conoscenti

sole

viole

prati verdi



Ho bisogno di me

di ritrovarmi

riconoscermi



Rivivermi

reinventarmi

ogni giorno



Ho bisogno

di tornare me

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